La krisis si è configurata nel cristianesimo antico come il momento e il luogo della formulazione di un giudizio sulle differenze: differenze di tipo filosofico e religioso che hanno portato a mutamenti etici e culturali, ma anche sociali, politici ed economici. Riconsiderare le fonti e i modi del cambiamento epocale che ha investito il mediterraneo pagano fino a trasformarlo nella civiltà cristiana, pur nella consapevolezza della lontananza temporale, pone la questione della re-interpretazione del momento presente: si può uscire dalla constatazione negativa della fine dell’epoca moderna per cogliere il lato fecondo di un nuovo esercizio della capacità di giudicare? L’occasione è qui proposta come riscoperta del logos ut relatio, che permetta di passare da un’ontologia dialettica ad un’ontologia relazionale.
Il frutto dello Spirito
Il libro propone l’analisi letteraria e teologica del brano di Gal 5,16-26. Alla luce delle indicazioni emergenti dalla relazione tra Paolo e le comunità galate, il lettore viene introdotto nel “dinamismo demistificante” dell’esortazione paolina. Le accorate parole...













