La liturgia può essere compresa come il dispiegarsi della salvezza cristiana nelle culture attraverso specifiche forme rituali. Mediante questo particolare tipo di mediazioni, il Dio trinitario continua a entrare in comunione con la sua famiglia, la Chiesa, per la vita del mondo. La riflessione liturgico-sacramentale prende avvio dalle testimonianze storiche di questo incontro salvifico per rispondere alla questione del senso e della possibilità che tale incontro assume nell’odierno contesto sociale e culturale.
L’essere umano è, infatti, un essere rituale. La tensione rituale è inscritta nel corpo, nel linguaggio e nelle relazioni. Possiamo reprimerla o esasperarla, ma non eliminarla. Presupposto della presente indagine è quindi proprio questo dato, ampiamente attestato dalla ricerca antropologica e teologica. Il rito è indissociabile dalle relazioni umane. L’essere umano, riflessivo e relazionale, vive in rapporto con se stesso, con il cosmo e con gli altri. Tramite i riti egli apprende ad articolare simbolicamente tali relazioni per viverle, promuoverle e salvaguardarle.
Questo libro propone un percorso per comprendere più a fondo come la celebrazione cristiana, in quanto risposta ecclesiale ai comandi rituali di Gesù, plasmi la fede e l’esistenza dei credenti.
Non vuole essere un manuale generale, ma uno studio che mette in dialogo la teologia sacramentaria, la scienza liturgica e il contributo delle scienze umane. Il suo obiettivo non è fondere prospettive diverse, ma riconoscere, a partire dalla Rivelazione, un orizzonte comune in cui sia possibile coglierne l’unità e la reciproca relazione.
Scrittura, forma rituale e riflessione teologica emergono così come dimensioni convergenti dell’unica economia sacramentale. Il volume, in sintesi, intende offrire strumenti per comprendere più profondamente come il mistero celebrato prenda forma nella vita della Chiesa.
Juan Rego, è direttore dell’Istituto di Liturgia della Pontificia Università della Santa Croce, presso la quale svolge attività di docenza e di ricerca nel campo della Teologia liturgica fondamentale, dell’estetica liturgica e dell’antropologia della liturgia. Laureato in Storia dell’Arte presso l’Universidad Complutense de Madrid, ha compiuto gli studi teologici tra Pamplona e Roma e ha conseguito il dottorato in Sacra Liturgia presso il Pontificio Istituto Liturgico Sant’Anselmo. È membro della Consulta dell’Ufficio Liturgico Nazionale della CEI, professore invitato presso la Pontificia Università Gregoriana e collabora da anni a progetti di dialogo tra artisti e teologi. Tra i volumi pubblicati, come curatore o co-curatore, ricordiamo Il mistero di Cristo reso presente nella liturgia (2016), Celebrare la misericordia di Dio. Contributi per una mistagogia del sacramento del perdono (2016), Incontri con Romano Guardini. A cento anni da Lo spirito della liturgia (2019), Divina perceptio. Percezione ed esperienza del mistero di Cristo nella liturgia (2024) e L’edificio di culto e gli artisti. Bilanci e prospettive (2026).














